Carlo Ipata deve la sua formazione musicale ad esperienze presso il Banff Center for the Fine Arts (Canada), il Conservatorio Reale dell’Aia e il Conservatoire Regional de Region di Parigi, dove si diploma all’unanimité in flauto barocco e musica da camera.
Con gli ensemble Suonatori della Gioiosa Marca, I Barocchisti, Il Capriccio, Seicentonovecento, e con l’ensemble da lui fondato nel 1997, AuserMusici, ha suonato al Festival Europeo di Lubiana, al Festival Italia di Doortmund, al Berliner Tage fur Alte Musik, al Festival Antiqua, al Museo degli Strumenti Musicali di Berlino, al Festivoce (Francia), al Miami Bach Festival, alle Celebrazioni boccheriniane (Madrid) e alla Radio della Svizzera italiana, ed ha inciso per EMI, Amadeus, Agorà, Tactus, Bongiovanni, Symphonia, Hyperion.
Si dedica con passione ad un’incessante attività di ricerca nel campo della musica antica, che lo ha portato, insieme all’ensemble AuserMusici, a permettere al pubblico moderno di ascoltare pagine inedite di autori quali Nardini, Gasparini, Barsanti, Brunelli, Boccherini, Lidarti, Campioni, Geraso e Porpora, V. Manfredini, Della Ciaia.
In qualità di direttore del Progetto Tesori Musicali Toscani ha collaborato con la facoltà di Musicologia dell’Università di Cremona, l’Università di Pisa e La Scuola Normale Superiore, e con la Società Italiana di Musicologia. È correlatore del volume Il flauto in Italia [Istituto Poligrafico dello Stato 2005], ha tenuto corsi e seminari presso la New York University, il CNR di Angers e presso vari Conservatori e Istituti musicali italiani. È titolare della cattedra di Musica da camera presso il Conservatorio Rossini di Pesaro.
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