Carlo Ipata, flautista e direttore, si è formato al Banff Center for the Fine Arts (Canada), al Conservatorio Royal dell’Aia e al Conservatorio di Parigi, dove ottiene il diploma di flauto barocco e di musica da camera.
Si dedica con passione ad un’intensa attività di ricerca sulla musica antica, un lavoro che ha permesso al pubblico di riscoprire delle pagine di letteratura musicale altrimenti destinate all’oblio, per compositori come Nardini, Gasparini, Barsanti, Brunelli, Boccherini, Lidarti, Campioni, Geraso et Porpora, V. Manfredini, Della Ciaia. Ha registrato per le case discografi che EMI, Amadeux, Agorà, Tactus, Bongiovanni, Symphonia, Hyperion e si è esibito in diversi ensembles di musica antica in Italia e all’estero prima di intraprendere il proprio cammino artistico alla testa di Auser Musici.
In qualità di direttore del progetto Tesori Musicali Toscani ha collaborato con l’Università di Musicologia di Cremona, l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e con la Società Italiana di Musicologia.
È coredattore dell’edizione Il flauto in Italia (Istituto Poligrafico dello Stato, 2005), ha tenuto corsi e seminari presso la New York University, il CNR di Angers e presso diversi conservatori e istituti musicali italiani. È professore di musica da camera presso il conservatorio di Pesaro.
Persegue con determinazione, entusiasmo ed energia i nuovi obiettivi artistici per le stagioni a venire.
Vive a Pisa con Céline e i fi gli Emma, Francesco e Lucien.
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