Auser Musici. Tactus /Tc 690201
Conc. Grosso in Do Magg. n.7 - II Movimento - AllegroCarlo Ipata, Attilio Motzo: Concertazione, Attilio Motzo, Laura Mirri, Cristina Palucci: Violini I, Fancesco La Bruna, Corrado Masoni: Violini II, Luigi Moccia: Viola, Alessandro Palmeri: Violoncello, Massimo Tore: Contrabbasso, Johnatan Pia: Tromba, Paolo Faggi, Francesco Meucci: Corni, Simone Bensi, Ruggero Vartolo: Oboi, Riccardo Balbinutti: Timpani, Paola Poncet: Clavicembalo,
In modo particolare colpisce la naturale intesa tra tutte le sezioni dell’orchestra ricca di colori.
Nell’esecuzione di AuserMusici con strumenti d’epoca convivono la morbidezza del linguaggio e la spontaneità dell’ispirazione.
Le esecuzioni sono piene di energia e musicalmente accurate.
L’entusiasmo dell’interpretazione trasporta l’ascoltatore.
Apprezziamo la scelta dei fiati fatta dagli AuserMusici. da sottolineare la qualità del fraseggio
Gli AuserMusici meritano di essere conosciuti a livello più ampio a giudicare secondo queste esecuzioni splendide.
Concertata da Carlo Ipata e Attillo Motzo, l’orchestra si dimostra complesso affiatato, capace di rendere con respiro ampio disinvoltura tutta la sontuosità che qui sfoggia la scrittura barocca del compositore lucchese.
Solida e inappuntabile, la lettura della valida formazione italiana ci rende appieno il fascino di queste musiche, sottolineando le indubbie influenze händeliane ma mettendo altresì in luce le caratteristiche della personalità di Barsanti.
Una lettura piacevolissima, sorprendente e molto musicale, che valorizza il fraseggio e l’immaginazione dell’autore.
Auser Musici. Symphonia SY 02200
Concerto Grosso n. 3 - I Movimento - PrestoAuserMusici sa come badare al sodo: prime parti agguerrite, insieme affiatato, basso continuo ricco ma non invadente.
AuserMusici svela ascendenze e illuminazioni dei Concerti Grossi op. II di Francesco Geminiani. Attraverso l’impeccabile interpretazione dell’AuserMusici, accanto a Geminiani si configura la parallela limpidezza haendeliana.
L’Ensemble AuserMusici affronta queste opere con affetto e poesia, scoprendo deliberatamente la natura estravagante della composizione di Geminiani.
Allo spirito d’ensemble e al temperamento musicale si unisce qui un’italianità incantevole. Con una tale intensità non è mai stato registrato per esempio il Concerto n.5 in si-minore. Paragonato a registrazioni precedenti il Geminiani di AuserMusici suona semplicemente più sensuale, pieno di una gran voglia di fare della musica, ricco di virtuosità e gusto come il paesaggio toscano, nobile, pieno di luce ed eleganza.
L’Ensemble AuserMusici di Pisa riempie di luce i movimenti lenti con un nobile colore di belcanto, sente il calore e le pulsazioni di questa musica, va in fondo alla sua bellezza con uno splendore tenue.
Trasparenza è la parola magica del gruppo. Con i Concerti Grossi di Geminiani le eccezionali qualità dell’orchestra risaltano ancora di più. Sembra quasi che queste opere non abbiano aspettato altro che gli AuserMusici. E gli AuserMusici davvero fanno del sorprendente e dello strabiliante: una goduria!
Validi ed interessanti i musici toscani dell’Auser. Davvero bellissimi i Sei Concerti Grossi.
L’ensemble AuserMusici ha ormai maturato un notevole intuito interpretativo e una magnifica compattezza strumentale, a tratti persino entusiasmante. Una citazione particolare va al primo violino Attilio Motzo, spalla’ sollecita e fantasiosa, e al flautista Carlo Ipata, protagonista nel Concerto n.4 di un Adagio dai toni magicamente impalpabili.
©2006 AuserMusici