'The enchantingly radiant quality of D'Orazio's playing and Lidarti's music D'Orazio possesses just the right kind of lithe, flexible and elegant and pure sound theis music cries out for, and he directs Auser Musici (familiar from an enchanting disc of Boccherini Flute Quintets) with flair, imagination and in the slow movements a moving sensitivity to line, dynamic and harmonic pacing'dettagli
AuserMusici. Hyperion CDA67646
Quintetto n.6 - II Movimento - GalopeCarlo Ipata: Flauto Traverso, Luca Ronconi: Violino, Francesco La Bruna: Violino, Teresa Ceccato: Viola, Luigi Puxeddu: Violoncello
'..illustrate con maliziosa e partecipe eleganza dal complesso toscano'
'I was pleasantly surprised with this disc. The music is typical Boccherini, charming and with a certain amount of energy…but the performances by Auser Musici flow beautifully. They have both inner energy and a smile'
Très séduisant, excellemment interprété, ce CD devrait réunir, dans sa catégorie, tous les suffrages. [Marc Vignal]
These are enjoyable performances. Number 4 is particularly attractive, with its beautifully paced Adagio assai, lyrical flute and virtuoso cello playing
These are delightful works played with a persuasively affectionate period-instrument style, with a felicitous lead from the nimble and gently expressive flautist, Carlo Ipata. Hyperion do the players proud in their debut recording; we shall surely hear more of them.
Listening to these six quintets, one is immediately captivated by a charm and inventoin that, while of a different nature, easily equals that of Haydn or Mozart The playing is exceptional Beautifully recorded in the Oratorio di S Domenico, Pisa, this is an auspicious debut for Auser Musici on Hyperion. Further recordings are planned - let's hope we don't have to wait too long for themdetails
AuserMusici. Symphonia SY 04209
Ninfe cantiam poich'è primaveraI bei legami *
Qual dolor, qual martire
O soave dolore
Bella Licori - Dolce Drusilla - Piangerem sempre
Se ridete gioiose (Giulio Caccini)
La Pastorella mia spietata
Ohimé che troppo è vero (Vincenzo Calestani)
Quando il sol apparisce
Ninfe cantiam
Tu piangi al mio partire (Lorenzo Allegri)
Occhi belli, occhi celesti (Giovanni Bettini)
Non havea Febo ancora
Del bell' Arno in sù la riva *
Interrotto sospir
Amorosa pargoletta
Belle donne i vostri amanti
Carlo Ipata: Direttore, Elena Cecchi Fedi: Soprano, Lucia Sciannimanico: Contralto, Alessandro Carmignani: Contralto, Leonardo Andreotti: Tenore, Matteo Bellotto: Basso Martino Noferi: Flauto dolce, Carlo Ipata: Flauto dolce e traversa, Paolo Biordi: Viola da gamba soprano, Francesca Chiocci: Viola da gamba soprano e basso, Francesca Tomei: Viola da gamba basso e Violone in Sol, Marta Graziolino: Arpa tripla, Francesco Romano: Tiorba e Liuto, Daniele Boccaccio: Clavicembalo, Lisa Navacj: Clavicembalo, Nicola Pedrazzolo: Percussioni
L’esecuzione coglie perfettamente la maestria del Brunelli e ne esalta le cangianti sfumature espressive. Il sostegno strumentale è un’ulteriore voce recitativa che moltiplica la suggestione narrativa dell’interpretazione.
Il dato che più colpisce in quest'esecuzione dalla timbrica luminosa è la sua freschezza, che si avverte nella ricca presenza strumentale.
Ecco un colpo d’occhio nell’Italia rinascimentale suonato e cantato con tutta l’emozione necessaria: è perfettamente convincente.
Ringraziamo l’ensemble AuserMusici per la sua realizzazione musicale di talento.
I protagonisti del Cd si sono lanciati con vivo entusiasmo nella lodevole impresa di far rivivere queste pagine infondendo loro un soffio di frizzante freschezza. Ipata lavora con attenzione su colori, fraseggi e sul dosaggio dell’organico strumentale, senza perdere di vista il clima emotivo di ciascun brano. Spicca la prova maiuscola del soprano Elena Cecchi-Fedi.dettagli
Auser Musici. Symphonia SY 03207
Tutto il giorno stavaCarlo Ipata: Direzione, Elena Cecchi Fedi: soprano, Lucia Sciannimanico: contralto, Marco Orestano Cristarella: baritono, Attilio Motzo, Annamaria Bianconi & Andreas Preuss: violini I, Francesco La Bruna, Corrado Lepore & Laura Mirri: violini II, Giorgio Oppo: viola, Alessandro Palmeri: violoncello, Massimo Tore: contrabbasso, Martino Noferi: oboe e flauto dolce, Calogero Sportato: tiorba e chitarra barocca, Daniele Boccaccio: clavicembalo
La direzione di Carlo Ipata è acuta e dinamica. Una piccola delizia, leggera ed intelligente.
L’esecuzione dimostra proprietà tecnica, entusiasmo e freschezza espressiva.
I due protagonisti abbracciano tutte le sfumature espressive fra schermaglia amorosa e parodia. C’è verve e naturalezza e un apporto strumentale eloquente.
Ascolto divertente e ridanciano.
Recitare, non solo cantare! Le registrazioni sono eccellenti ed emozionanti.
Gli AuserMusici danno prova di dinamismo.
Ammirevole la voce di Elena Cecchi Fedi e l’eleganza perfetta degli strumentisti.
Davvero bella, credibile e coinvolgente l’interpretazione dei tre cantanti Elena Cecchi Fedi, Lucia Sciannimanico e Marco Orestano Cristarella, che sanno calarsi con efficacia e la giusta teatralità in queste due fascinose pagine, sorretti con brio e vitalità dal complesso strumentale AuserMusici, diretto con intelligenza, buon gusto e assoluta proprietà da Carlo Ipata.dettagli
Auser Musici. Symphonia SY 02200
Concerto Grosso n. 3 - I Movimento - PrestoAuserMusici sa come badare al sodo: prime parti agguerrite, insieme affiatato, basso continuo ricco ma non invadente.
AuserMusici svela ascendenze e illuminazioni dei Concerti Grossi op. II di Francesco Geminiani. Attraverso l’impeccabile interpretazione dell’AuserMusici, accanto a Geminiani si configura la parallela limpidezza haendeliana.
L’Ensemble AuserMusici affronta queste opere con affetto e poesia, scoprendo deliberatamente la natura estravagante della composizione di Geminiani.
Allo spirito d’ensemble e al temperamento musicale si unisce qui un’italianità incantevole. Con una tale intensità non è mai stato registrato per esempio il Concerto n.5 in si-minore. Paragonato a registrazioni precedenti il Geminiani di AuserMusici suona semplicemente più sensuale, pieno di una gran voglia di fare della musica, ricco di virtuosità e gusto come il paesaggio toscano, nobile, pieno di luce ed eleganza.
L’Ensemble AuserMusici di Pisa riempie di luce i movimenti lenti con un nobile colore di belcanto, sente il calore e le pulsazioni di questa musica, va in fondo alla sua bellezza con uno splendore tenue.
Trasparenza è la parola magica del gruppo. Con i Concerti Grossi di Geminiani le eccezionali qualità dell’orchestra risaltano ancora di più. Sembra quasi che queste opere non abbiano aspettato altro che gli AuserMusici. E gli AuserMusici davvero fanno del sorprendente e dello strabiliante: una goduria!
Validi ed interessanti i musici toscani dell’Auser. Davvero bellissimi i Sei Concerti Grossi.
L’ensemble AuserMusici ha ormai maturato un notevole intuito interpretativo e una magnifica compattezza strumentale, a tratti persino entusiasmante. Una citazione particolare va al primo violino Attilio Motzo, spalla’ sollecita e fantasiosa, e al flautista Carlo Ipata, protagonista nel Concerto n.4 di un Adagio dai toni magicamente impalpabili.dettagli
Carlo Ipata: Direttore, Rossana Bertini, Elena Cecchi Fedi: Soprani, Fulvia Bertoli: Mezzo Soprano, Claudio Cavina: Contralto, Sandro Naglia, Carlo Messeri Tenori, Marcello Vargetto, Marco Scavazza: Baritoni, Carlo Ipata: Traversa, Luigi Cozzolino, Renata Sfriso: Violini, Paolo Biordi: Viola da gamba, Gianluca Lastraioli: Tiorba, Andrea Perugi: Organo.
Prosodia, abilità nelle diminuzioni, retorica ingredienti profusi a piene mani per una documentazione sonora di prim’ordine.
Gli strumentisti eseguono con un suono sensibile e colorato, la soprano Rosanna Bertini e soprattutto la mezzo-soprano Fulvia Bertoli sono molto attraenti e dimostrano una grande confidenza stilistica.
L’ esecuzione di AuserMusici è piena di entusiasmo e brividi.
Tutto sembra chiedere versatilità all’eventuale interprete. Dote che non manca al gruppo AuserMusici Artisti che con qualità ed esperienza sciolgono con cura in virtuosistica dolcezza i nodi della non facile scrittura di Brunelli.
Il gruppo vocale si compone di alcuni dei migliori specialisti italiani nel campo della vocalità antica All’ottima prova delle voci soliste corrisponde un’altrettanto valida esecuzione dei brani a più voci, grazie all’impeccabile intonazione, alla bellezza timbrica dell’insieme e alla vivace concertazione di Carlo Ipata.dettagli
Auser Musici. Carlo Ipata Agorà Musica Ag 157.1
Conc. in Sol Magg. n. 2 - III Movimento - AllegroConcerto in sol maggiore per flauto traverso, violini obbligati e ripieni, violetta e basso
Overtura per corni, violini, violetta e basso
Overtura a 6 con violini, corni da caccia, viola e basso
Concerto in re maggiore per flauto traverso, violini obbligati e ripieni, violetta e basso
Carlo Ipata: flauto e direzione
L’esecuzione è ottima, il modo i suonare di Carlo Ipata convince quanto quello degli artisti che lo accompagnano. Sia l’opera sia la sua esecuzione seducono e mostrano un’altra orchestra eccellente.dettagli
Ipata, Auser Musici. Agorà Ag 157.1
Sonata in La min. n.6 - IV Movimento - AllegroSonate in IV in mi minore
Sonata III in sol maggiore
Sonata V in do maggiore
Sonata VI in la minore
Sonata I in re maggiore
Sonata II in si minore
Carlo Ipata: flauto traverso, Guido Balestracci: viola da gamba, Ugo Nastrucci: tiorba e chitarra barocca, Paola Poncet: clavicembalo
La registrazione di Carlo Ipata dimostra maestria tecnica e suono limpido.
L’esecuzione è ottima. Il flauto di Carlo Ipata convince quanto la prestazione degli artisti che lo accompagnano.
L’esecuzione di AuserMusici dimostra grande vivacità. Gli strumenti parlano all’ascoltatore con voce estremamente flessibile.
Carlo Ipata ha ben compreso lo stile di questo compositore, dato il gusto esemplare e la fantasia di sfumature con cui sono state realizzate le ornamentazioni improvvisate e quelle messe di voce che il suo duttile strumento consentono.dettagli
Paola Poncet, Auser Musici. Tactus/Tc 733701
Duetto Primo per flauto e cimbalo - III Movimento - Tempo di minuetto
Concerto per clavicembalo con violini e basso
Duetto primo per flauto e cimbalo
Sonata per clavicembalo
Duetto quinto per violino e cimbalo
Paola Poncet: clavicembalo, Attilio Motzo, Laura Mirri: violini, Michele Tazzari: violoncello, Carlo Ipata: flauto traverso.
Paola Poncet, interprete sensibile e matura, capace di passare senza problemi dall’intimismo elegiaco a una brillantezza più scanzonata.
L’esecuzione cattura l’umore della musica perfettamente in tutta la registrazione. Troviamo un amabile elasticità ritmica, aumentata dall’articolazione raffinata, p.e. nell’allegro del duetto tra flauto e clavicembalo.
L’ascolto di questo programma è appassionante nella sua semplicità e nella sua entusiasmante freschezza.
Una testimonianza meravigliosa del Lidarti oggi completamente dimenticato.dettagli
Auser Musici. Tactus /Tc 690201
Conc. Grosso in Do Magg. n.7 - II Movimento - AllegroCarlo Ipata, Attilio Motzo: Concertazione, Attilio Motzo, Laura Mirri, Cristina Palucci: Violini I, Fancesco La Bruna, Corrado Masoni: Violini II, Luigi Moccia: Viola, Alessandro Palmeri: Violoncello, Massimo Tore: Contrabbasso, Johnatan Pia: Tromba, Paolo Faggi, Francesco Meucci: Corni, Simone Bensi, Ruggero Vartolo: Oboi, Riccardo Balbinutti: Timpani, Paola Poncet: Clavicembalo,
In modo particolare colpisce la naturale intesa tra tutte le sezioni dell’orchestra ricca di colori.
Nell’esecuzione di AuserMusici con strumenti d’epoca convivono la morbidezza del linguaggio e la spontaneità dell’ispirazione.
Le esecuzioni sono piene di energia e musicalmente accurate.
L’entusiasmo dell’interpretazione trasporta l’ascoltatore.
Apprezziamo la scelta dei fiati fatta dagli AuserMusici. da sottolineare la qualità del fraseggio
Gli AuserMusici meritano di essere conosciuti a livello più ampio a giudicare secondo queste esecuzioni splendide.
Concertata da Carlo Ipata e Attillo Motzo, l’orchestra si dimostra complesso affiatato, capace di rendere con respiro ampio disinvoltura tutta la sontuosità che qui sfoggia la scrittura barocca del compositore lucchese.
Solida e inappuntabile, la lettura della valida formazione italiana ci rende appieno il fascino di queste musiche, sottolineando le indubbie influenze händeliane ma mettendo altresì in luce le caratteristiche della personalità di Barsanti.
Una lettura piacevolissima, sorprendente e molto musicale, che valorizza il fraseggio e l’immaginazione dell’autore.
©2006 AuserMusici