Ecco un colpo d’occhio nell’Italia rinascimentale suonato e cantato con tutta l’emozione necessaria: è perfettamente convincente.
L’esecuzione coglie perfettamente la maestria del Brunelli e ne esalta le cangianti sfumature espressive. Il sostegno strumentale è un’ulteriore voce recitativa che moltiplica la suggestione narrativa dell’interpretazione.
I due protagonisti abbracciano tutte le sfumature espressive fra schermaglia amorosa e parodia. C’è verve e naturalezza e un apporto strumentale eloquente.
Tutto sembra chiedere versatilità all’eventuale interprete. Dote che non manca al gruppo AuserMusici Artisti che con qualità ed esperienza sciolgono con cura in virtuosistica dolcezza i nodi della non facile scrittura di Brunelli.
Concertata da Carlo Ipata e Attillo Motzo, l’orchestra si dimostra complesso affiatato, capace di rendere con respiro ampio disinvoltura tutta la sontuosità che qui sfoggia la scrittura barocca del compositore lucchese.
Il dato che più colpisce in quest’esecuzione dalla timbrica luminosa è la sua freschezza, che si avverte nella ricca presenza strumentale.
AuserMusici svela ascendenze e illuminazioni dei Concerti Grossi op. II di Francesco Geminiani. Attraverso l’impeccabile interpretazione dell’AuserMusici, accanto a Geminiani si configura la parallela limpidezza haendeliana.
Il gruppo vocale si compone di alcuni dei migliori specialisti italiani nel campo della vocalità antica All’ottima prova delle voci soliste corrisponde un’altrettanto valida esecuzione dei brani a più voci, grazie all’impeccabile intonazione, alla bellezza timbrica dell’insieme e alla vivace concertazione di Carlo Ipata.
La musica di Boccherini mette le ali ai piedi.
Una lettura piacevolissima, sorprendente e molto musicale, che valorizza il fraseggio e l’immaginazione dell’autore.
Carlo Ipata ha ben compreso lo stile di questo compositore, dato il gusto esemplare e la fantasia di sfumature con cui sono state realizzate le ornamentazioni improvvisate e quelle messe di voce che il suo duttile strumento consentono.
L’ensemble AuserMusici ha ormai maturato un notevole intuito interpretativo e una magnifica compattezza strumentale, a tratti persino entusiasmante. Una citazione particolare va al primo violino Attilio Motzo, ‘spalla’ sollecita e fantasiosa, e al flautista Carlo Ipata, protagonista nel Concerto n.4 di un Adagio dai toni magicamente impalpabili.
Ascolto divertente e ridanciano.
AuserMusici sa come badare al sodo: prime parti agguerrite, insieme affiatato, basso continuo ricco ma non invadente.
Prosodia, abilità nelle diminuzioni, retorica… ingredienti profusi a piene mani per una documentazione sonora di prim’ordine.
Allo spirito d’ensemble e al temperamento musicale si unisce qui un’italianità incantevole. Con una tale intensità non è mai stato registrato per esempio il Concerto n.5 in si-minore. Paragonato a registrazioni precedenti il Geminiani di AuserMusici suona semplicemente più sensuale, pieno di una gran voglia di fare della musica, ricco di virtuosità e gusto – come il paesaggio toscano, nobile, pieno di luce ed eleganza.
Gli strumentisti eseguono con un suono sensibile e colorato, la soprano Rosanna Bertini e soprattutto la mezzo-soprano Fulvia Bertoli sono molto attraenti e dimostrano una grande confidenza stilistica.
Una testimonianza meravigliosa del Lidarti oggi completamente dimenticato.
In modo particolare colpisce la naturale intesa tra tutte le sezioni dell’orchestra ricca di colori.
Ammirevole la voce di Elena Cecchi Fedi… e l’eleganza perfetta degli strumentisti.
Apprezziamo la scelta dei fiati fatta dagli AuserMusici. …da sottolineare la qualità del fraseggio.
L’esecuzione cattura l’umore della musica perfettamente in tutta la registrazione. Troviamo un amabile elasticità ritmica, aumentata dall’articolazione raffinata, p.e. nell’allegro del duetto tra flauto e clavicembalo.
Gli AuserMusici meritano di essere conosciuti a livello più ampio a giudicare secondo queste esecuzioni splendide.
Le esecuzioni sono piene di energia e musicalmente accurate.
L’Ensemble AuserMusici affronta queste opere con affetto e poesia, scoprendo deliberatamente la natura estravagante della composizione di Geminiani.
L’esecuzione di AuserMusici è piena di entusiasmo e brividi.
Recitare, non solo cantare! Le registrazioni sono eccellenti ed emozionanti.
L’esecuzione di AuserMusici dimostra grande vivacità. Gli strumenti parlano all’ascoltatore con voce estremamente flessibile.
Davvero bella, credibile e coinvolgente l’interpretazione dei tre cantanti Elena Cecchi Fedi, Lucia Sciannimanico e Marco Orestano Cristarella, che sanno calarsi con efficacia e la giusta teatralità in queste due fascinose pagine, sorretti con brio e vitalità dal complesso strumentale AuserMusici, diretto con intelligenza, buon gusto e assoluta proprietà da Carlo Ipata.
Paola Poncet, interprete sensibile e matura, capace di passare senza problemi dall’intimismo elegiaco a una brillantezza più scanzonata.
Nell’esecuzione di AuserMusici con strumenti d’epoca convivono la morbidezza del linguaggio e la spontaneità dell’ispirazione.
L’esecuzione musicale è rigorosa e morbida, in particolare negli archi.
Ringraziamo l’ensemble AuserMusici per la sua realizzazione musicale di talento.
Gli AuserMusici danno prova di dinamismo.
L’ascolto di questo programma è appassionante … nella sua semplicità e nella sua entusiasmante freschezza.
L’entusiasmo dell’interpretazione trasporta l’ascoltatore.
I protagonisti del Cd si sono lanciati con vivo entusiasmo nella lodevole impresa di far rivivere queste pagine infondendo loro un soffio di frizzante freschezza. Ipata lavora con attenzione su colori, fraseggi e sul dosaggio dell’organico strumentale, senza perdere di vista il clima emotivo di ciascun brano. Spicca la prova maiuscola del soprano Elena Cecchi-Fedi.
L’esecuzione dimostra proprietà tecnica, entusiasmo e freschezza espressiva.
La registrazione di Carlo Ipata dimostra maestria tecnica e suono limpido.
Validi ed interessanti i musici toscani dell’Auser. Davvero bellissimi i Sei Concerti Grossi.
Solida e inappuntabile, la lettura della valida formazione italiana ci rende appieno il fascino di queste musiche, sottolineando le indubbie influenze händeliane ma mettendo altresì in luce le caratteristiche della personalità di Barsanti.
La direzione di Carlo Ipata è acuta e dinamica. Una piccola delizia, leggera ed intelligente.
L’Ensemble AuserMusici di Pisa riempie di luce i movimenti lenti con un nobile colore di belcanto, sente il calore e le pulsazioni di questa musica, va in fondo alla sua bellezza con uno splendore tenue.
Apprezziamo la scelta dei fiati fatta dagli AuserMusici. …da sottolineare la qualità del fraseggio.
Trasparenza è la parola magica del gruppo. Con i Concerti Grossi di Geminiani le eccezionali qualità dell’orchestra risaltano ancora di più. Sembra quasi che queste opere non abbiano aspettato altro che gli AuserMusici. E gli AuserMusici davvero fanno del sorprendente e dello strabiliante: una goduria!
L’esecuzione è ottima, il modo i suonare di Carlo Ipata convince quanto quello degli artisti che lo accompagnano. Sia l’opera sia la sua esecuzione seducono e mostrano un’altra orchestra eccellente.L’esecuzione è ottima. Il flauto di Carlo Ipata convince quanto la prestazione degli artisti che lo accompagnano.
L’esecuzione è ottima. Il flauto di Carlo Ipata convince quanto la prestazione degli artisti che lo accompagnano.
©2006 AuserMusici