Schiavo. Neodiva del belcanto nel nome di Cherubini. Il sogno partenopeo mattatrice alla Sagra Musicale Umbra. « Arie composte da Cherubini in diversi anni della sua maturità e delle quali il soprano Maria Grazia Schiavo si è confermata come il nuovo astro , non nascente, ma già ben sfolgorante del belcanto… Ultimi fuochi di artificio di una vocalità dì stampo ben italiano, anche se corroborato dai valori di una scrittura strumentale senza eguali nel panorama operistico coevo; pezzi composti per delle stelle di prima grandezza, tanto e tale è il virtuosismo da capogiro che le informa, e che la nostra virtuosa napoletana ha affrontato con una padronanza, una gioia, una libertà – non disgiunte da rara finezza interpretativa e talora di un ceto delizioso, intelligente distacco critico - da fare, di codesti recuperi cherubini qualcosa>di ben altro da un’arida operazione musicologica. Nei neoclassici Campi Elisi dove ora si trovano, Cherubini e la sua M.lle Balletti, l’insigne vocalista per la quale furono scritti i due brani più sorprendenti del florilegio belcantistico, avranno certamente sorriso benedicenti. Un plauso complessivamente condiviso con gli Auser Musici diretti e istruiti da Carlo Ipata, apprezzabile pool di lavoro musicologico e interpretativo, cui si deve il prezioso contributo, generosamente applaudito da un pubblico numeroso e attento.
Alla Pergola di Firenze, ouvertures e arie del giovane Cherubini Adorato da Beethoven e poi da Brahms, rilanciato dalla Medea della Callas, oggi vigorosamente promosso da Riccardo Muti, Luigi Cherubini resta tuttavia ancora ai margini degli amori del grande pubblico. Ben venga dunque, per il duecentocinquantenario, il progetto che l’orchestra Auser Musici fondata e diretta da Carlo Ipata dedica a grandi pagine e rarità del compositore fiorentino, ma parigino d’adozione. Il concerto che ha inaugurato alla Pergola il Settembre Musica degli Amici della Musica si concentrava sui primi passi di Cherubini compositore, con le ouvertures del Mesenzio e dell’Armida abbandonata (opere proposte proprio alla Pergola nel 1782) in prima esecuzione in tempi moderni, e poi, avanzando, la sorprendente e articolatissima ouverture del Giulio Sabino (Londra 1786), e quella del Démophoon (Parigi 1788), i cui vigorosi accenti sembrano un florilegio di arie d’opera e da concerto cantate con perizia dal soprano Maria Grazia Schiavo. In queste c’è l’omaggio a una vocalità “estrema” che è in un certo gusto dell’epoca e che si esprime in grandi arie bipartite, come “I mesti affetti miei” dal Giulio Sabino; Bella esecuzione e molto successo per l’orchestra, il direttore e l’interprete delle arie.
Settembre Musica Firenze festeggia egregiamente i 250 anni di Cherubini. Al Saloncino della Pergola gli Auser Musici e Maria Grazia Schiavo diretti da Carlo Ipata eseguono pagine quasi sconosciute del grande musicista Un’apertura di Settembre Musica degli Amici della Musica all’insegna della riscoperta delle radici storiche quella che ha festeggiato il duecentocinquantesimo anniversario della nascita di Luigi Cherubini (1760-2010) al Saloncino della Pergola giovedì 23 settembre. L’evento ha offerto l’occasione unica di ripercorrere, attraverso un raro programma con molte prime esecuzioni in epoca moderna, eseguito dagli Auser Musici e dalla soprano Maria Grazia Schiavo diretti da Carlo Ipata, alcune delle tappe principali di un compositore ancora oggi poco conosciuto, che racchiude invece in sé spunti moderni sviluppati in pieno da autori del secolo successivo. Il concerto si conclude con due bis, il primo che ripropone una suggestiva Aria scritta per mademoiselle Balletti, alias Rosa Balletti, destinata a diventare una delle cantanti più in vista del Théâtre de Monsier, “Dolce ardor la face”, il secondo che ripropone la magnifica Sinfonia del Giulio Sabino. Gli Auser Musici, ensemble vocale-strumentale che riunisce strumentisti e cantanti di solida formazione ed esperienza internazionale, ha dimostrato nuovamente una preparazione impeccabile, portando ad ottimo fine questa nuova tappa del loro Progetto Tesori Toscani, ricerca che prevede l’utilizzo di soli strumenti storici ed un vivo interesse nel ricostruire le pagine più importanti della vita musicale Toscana. Carlo Ipata ha diretto con bravura l’orchestra, e la soprano Maria Grazia Schiavo ha dimostrato grande padronanza espressiva con una linea melodica fluida e dinamica. Davvero ottima questa opportunità offerta al pubblico fiorentino grazie al contributo organizzativo di Francesco Ermini Polacci, vivamente ringraziato dallo stesso Ipata. GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, settembre 2010 Due geni italiani per l’Europa. Cherubini e Pergolesi, celebrati in Umbria. Arie d’opera composte su commissione cesellate dalla magnifica voce del soprano Maria Grazia Schiavo, dalla smerigliata intonazione, si sono succedute a geniali ouvertures, quella del londinese Giulio Sabino e quella stupefacente per il debutto operistico parigini, Demophoon. A chiusura del programma gli ottimi Auser Musici hanno eseguito la sinfonia K 297 in re di Mozart di pregevole fattura.
Due geni italiani per l’Europa. Cherubini e Pergolesi, celebrati in Umbria.
Arie d’opera composte su commissione cesellate dalla magnifica voce del soprano Maria Grazia Schiavo, dalla smerigliata intonazione, si sono succedute a geniali ouvertures, quella del londinese Giulio Sabino e quella stupefacente per il debutto operistico parigini, Demophoon. A chiusura del programma gli ottimi Auser Musici hanno eseguito la sinfonia K 297 in re di Mozart di pregevole fattura.
Ecco un colpo d’occhio nell’Italia rinascimentale suonato e cantato con tutta l’emozione necessaria: è perfettamente convincente.
L’esecuzione coglie perfettamente la maestria del Brunelli e ne esalta le cangianti sfumature espressive. Il sostegno strumentale è un’ulteriore voce recitativa che moltiplica la suggestione narrativa dell’interpretazione.gennaio 2005
I due protagonisti abbracciano tutte le sfumature espressive fra schermaglia amorosa e parodia. C’è verve e naturalezza e un apporto strumentale eloquente.luglio 1999
Tutto sembra chiedere versatilità all’eventuale interprete. Dote che non manca al gruppo AuserMusici Artisti che con qualità ed esperienza sciolgono con cura in virtuosistica dolcezza i nodi della non facile scrittura di Brunelli.marzo 2003 - le scelte COMPACT
Concertata da Carlo Ipata e Attillo Motzo, l’orchestra si dimostra complesso affiatato, capace di rendere con respiro ampio disinvoltura tutta la sontuosità che qui sfoggia la scrittura barocca del compositore lucchese.
Il dato che più colpisce in quest’esecuzione dalla timbrica luminosa è la sua freschezza, che si avverte nella ricca presenza strumentale.
AuserMusici svela ascendenze e illuminazioni dei Concerti Grossi op. II di Francesco Geminiani. Attraverso l’impeccabile interpretazione dell’AuserMusici, accanto a Geminiani si configura la parallela limpidezza haendeliana.
Il gruppo vocale si compone di alcuni dei migliori specialisti italiani nel campo della vocalità antica All’ottima prova delle voci soliste corrisponde un’altrettanto valida esecuzione dei brani a più voci, grazie all’impeccabile intonazione, alla bellezza timbrica dell’insieme e alla vivace concertazione di Carlo Ipata.maggio 2002
La musica di Boccherini mette le ali ai piedi.marzo 2003 - Scelta CD
Una lettura piacevolissima, sorprendente e molto musicale, che valorizza il fraseggio e l’immaginazione dell’autore.settembre 1998
Carlo Ipata ha ben compreso lo stile di questo compositore, dato il gusto esemplare e la fantasia di sfumature con cui sono state realizzate le ornamentazioni improvvisate e quelle messe di voce che il suo duttile strumento consentono.aprile 2003 - CD del Mese
L'ensemble AuserMusici ha ormai maturato un notevole intuito interpretativo e una magnifica compattezza strumentale, a tratti persino entusiasmante. Una citazione particolare va al primo violino Attilio Motzo, 'spalla' sollecita e fantasiosa, e al flautista Carlo Ipata, protagonista nel Concerto n.4 di un Adagio dai toni magicamente impalpabili.
Ascolto divertente e ridanciano.giugno 2004 - Nr. 61
AuserMusici sa come badare al sodo: prime parti agguerrite, insieme affiatato, basso continuo ricco ma non invadente.giugno 2004 - Nr. 61
Prosodia, abilità nelle diminuzioni, retorica… ingredienti profusi a piene mani per una documentazione sonora di prim’ordine.
Allo spirito d’ensemble e al temperamento musicale si unisce qui un’italianità incantevole. Con una tale intensità non è mai stato registrato per esempio il Concerto n.5 in si-minore. Paragonato a registrazioni precedenti il Geminiani di AuserMusici suona semplicemente più sensuale, pieno di una gran voglia di fare della musica, ricco di virtuosità e gusto – come il paesaggio toscano, nobile, pieno di luce ed eleganza.maggio 2000
Gli strumentisti eseguono con un suono sensibile e colorato, la soprano Rosanna Bertini e soprattutto la mezzo-soprano Fulvia Bertoli sono molto attraenti e dimostrano una grande confidenza stilistica.marzo 2003 - n. 191
Una testimonianza meravigliosa del Lidarti oggi completamente dimenticato.dicembre/gennaio 2003/04 - n. 189
In modo particolare colpisce la naturale intesa tra tutte le sezioni dell’orchestra ricca di colori.
Ammirevole la voce di Elena Cecchi Fedi… e l’eleganza perfetta degli strumentisti.aprile 2003
Apprezziamo la scelta dei fiati fatta dagli AuserMusici. …da sottolineare la qualità del fraseggio.
L’esecuzione cattura l’umore della musica perfettamente in tutta la registrazione. Troviamo un amabile elasticità ritmica, aumentata dall’articolazione raffinata, p.e. nell’allegro del duetto tra flauto e clavicembalo.aprile 2003
Gli AuserMusici meritano di essere conosciuti a livello più ampio a giudicare secondo queste esecuzioni splendide.
Le esecuzioni sono piene di energia e musicalmente accurate.
L’Ensemble AuserMusici affronta queste opere con affetto e poesia, scoprendo deliberatamente la natura estravagante della composizione di Geminiani.novembre 1999
L’esecuzione di AuserMusici è piena di entusiasmo e brividi.
Recitare, non solo cantare! Le registrazioni sono eccellenti ed emozionanti.giugno 1999
L’esecuzione di AuserMusici dimostra grande vivacità. Gli strumenti parlano all’ascoltatore con voce estremamente flessibile.
Davvero bella, credibile e coinvolgente l’interpretazione dei tre cantanti Elena Cecchi Fedi, Lucia Sciannimanico e Marco Orestano Cristarella, che sanno calarsi con efficacia e la giusta teatralità in queste due fascinose pagine, sorretti con brio e vitalità dal complesso strumentale AuserMusici, diretto con intelligenza, buon gusto e assoluta proprietà da Carlo Ipata.giugno 2003
Paola Poncet, interprete sensibile e matura, capace di passare senza problemi dall’intimismo elegiaco a una brillantezza più scanzonata.
ottobre 2002Nell’esecuzione di AuserMusici con strumenti d’epoca convivono la morbidezza del linguaggio e la spontaneità dell’ispirazione.
L’esecuzione musicale è rigorosa e morbida, in particolare negli archi.
Ringraziamo l’ensemble AuserMusici per la sua realizzazione musicale di talento.dicembre 2004
Gli AuserMusici danno prova di dinamismo.aprile 2003
L’ascolto di questo programma è appassionante … nella sua semplicità e nella sua entusiasmante freschezza.aprile 2003
L’entusiasmo dell’interpretazione trasporta l’ascoltatore.
gennaio 2005I protagonisti del Cd si sono lanciati con vivo entusiasmo nella lodevole impresa di far rivivere queste pagine infondendo loro un soffio di frizzante freschezza. Ipata lavora con attenzione su colori, fraseggi e sul dosaggio dell’organico strumentale, senza perdere di vista il clima emotivo di ciascun brano. Spicca la prova maiuscola del soprano Elena Cecchi-Fedi.
L’esecuzione dimostra proprietà tecnica, entusiasmo e freschezza espressiva.
La registrazione di Carlo Ipata dimostra maestria tecnica e suono limpido.
marzo 2003Validi ed interessanti i musici toscani dell’Auser. Davvero bellissimi i Sei Concerti Grossi.
Solida e inappuntabile, la lettura della valida formazione italiana ci rende appieno il fascino di queste musiche, sottolineando le indubbie influenze händeliane ma mettendo altresì in luce le caratteristiche della personalità di Barsanti.
La direzione di Carlo Ipata è acuta e dinamica. Una piccola delizia, leggera ed intelligente.
aprile 2003L’Ensemble AuserMusici di Pisa riempie di luce i movimenti lenti con un nobile colore di belcanto, sente il calore e le pulsazioni di questa musica, va in fondo alla sua bellezza con uno splendore tenue.
Apprezziamo la scelta dei fiati fatta dagli AuserMusici. …da sottolineare la qualità del fraseggio.
gennaio/febbraio 2003Trasparenza è la parola magica del gruppo. Con i Concerti Grossi di Geminiani le eccezionali qualità dell’orchestra risaltano ancora di più. Sembra quasi che queste opere non abbiano aspettato altro che gli AuserMusici. E gli AuserMusici davvero fanno del sorprendente e dello strabiliante: una goduria!
L’esecuzione è ottima, il modo i suonare di Carlo Ipata convince quanto quello degli artisti che lo accompagnano. Sia l’opera sia la sua esecuzione seducono e mostrano un’altra orchestra eccellente.L’esecuzione è ottima. Il flauto di Carlo Ipata convince quanto la prestazione degli artisti che lo accompagnano.gennaio/febbraio 2003
L’esecuzione è ottima. Il flauto di Carlo Ipata convince quanto la prestazione degli artisti che lo accompagnano.
INTERNATIONAL RECORD REVUE, aprile 2010.. the performances are a delight. What with Carlo Ipata’s liquid tone and secure virtuosity, and the brightness, nimbleness and transparency of the one-to-a-part strings of Auser Musici (excellently captured by the recording), this unassuming but funny and attractive music has surely achieved its finest hour.
.. Ipata’s playing is impeccable in both thechnique and style. His tone is neither whipsy and reticent, as characterized by some baroque flautists; I assume the ornamentiation in the lovely middle movement of the Jommelli concerto is by him and not written by the composer. If so, it is among the most impressive examples I have heard a soloist perform. The member of Auser Musici, play their period instruments with meditereanean sparkle and wit, ..
What a lovely disc this is – perfect for relaxed weekend listening, preferably with some fresh biscotti and an espresso doppio”.
THE DAILY TELEGRAPH, 2010'There's a freshness of invention in these early operas which is still immediately attractive today ... Musically there's much to appeal … This is a performance which invites sustained listening. Partly it's the sheer variety of voices and moods which helps conjure up the action in the theatre of the mind, partly it's to do with Cesti's powerful recitative and arioso, but in large measure it is to do with the variety of pacing, careful characterisation and engaging singing from the cast under the direction of Carlo Ipata'
BLOG UMBRIA, novembre 2009'A comedy of amorous intrigue, satirising the venal appetites of the gods in music that is graceful and shapely'
L'OPERA, novembre 2009… e poi gli stessi solisti e strumentisti sono apparsi davvero all’altezza delle situazione. Carlo Ipata, che ha operato solo alcuni tagli sui recitative del second e terzo atto, ha lavorato con perizia sulla resa del basso continuo, declinandolo, in combinazioni timbriche variegate, ma sempre sobrie, ate principalement a sottolineare l’entrata di un personaggio o il mutamento di una situazione. Ottima, come dicevo, la suadra dei solisti di canto con una menzione particolare per Furio Zanasi, un Vulcano scontroso ma anche rassegnato, che ha cesellato le frasi con la consueta dizione pregiata, e Maria Grazia Schiavo, una Venere capricciosa, lunatic, esuberante in scena a siculra vocalmente. Ma cio che conta dire è che le Disgrazie d’Amore su scena funzionano. La partitura è usebarante, e le sinfonie strumentali dei veri e propri gioielli. Alcuni brani potrebbero addirittura diventare degli hit del barocco, ma di pagine riuscite lapartitura è proprio zeppa. Dunque nell’attesa che Carlo Ipata e i suoi garbati Auser Musici accrescano la nostra consapevolezza sulla grandezza del compositore toscano, non ci resta che proferire un bel .. Viva Cesti !
CLASSIC VOICE, novembre 2009Decisamente buono, come dicevamo, il livello musicale : dall’ottima lettura di Carlo Ipata alla raffinata sonorità dell’orchestra, entrambi pluriennali specialist per la musica ant
OPERA, marzo 2010Orchestra ben guidata da Carlo Ipata, suo fondatore, che grazie a un sicuro mestiere ha impress slancio all'esecuzione e ne ha esaltato il lato comico.
L'UNITA, novembre 2009The Pisa production was very effective : action was set in modern times and presented the virtues and vices not only of the principal couple (Venus and Vulcano) but also of the many caracters involved in their stormy ups and down. Music standars were unquestionably high, with an excellente account of the score under Carlo Ipata and polished playing from the Orchestra Auser Musici, both conductor and players being period performance specialists of many year’s standing.
Bella e ariosa l’orchestra Auser Musici, diretta con perizia dal suo fondatore Carlo Ipata; indovinata la messa in scena. Ottimo successo”.
MUSICA, dicembre 2008'As for Fedi, aren't we fortunate today to have a whole stable of singers like her, technically assured, virtuoso and musically inventive, as required by this music? She is one of the most fluid and interesting interpreters of eighteenth-century song I have encountered in years, and her discography is growing rapidly'
INTERNATIONAL RECORD REVIEW, 2008'La prova del Soprano Elena Cecchi Fedi insieme all'Ensemble Auser Musici, rende perfettamente giustizia a pagine di grande eleganza formale, niente affatto facili, pero' ad eseguirsi..'
THE IRISH TIMES, 2008'This outstanding disc not only displays unequivocal proof of Porpora's exceptional skill Â… but also provides some of the most genuinely enjoyable and captivating performances of eighteenth-century vocal music I have heard on disc for a very long time Â… These are brilliantly written recitatives, clearly, but with Fedi's clarity of diction and conviction of delivery, they are transformed into something truly exceptional. Yet to single out the recitatives, when the instrumental colouring of the arias and sinfonias is so magical, is to do a major disservice both to Porpora and to Auser Musici Â… Here is music-making of such infectious happiness that this disc is destined to be a constant companion for the foreseeable future'
'Soprano Elena Cecchi Fedi's singing is both beautiful and vocally deft, and the playing of the Italian group Auser Musici is emotionally responsive and dramatically alert to match. The opening cantata, Or si m'aveggio, oh Amore, with its rocketing cello obligato, is particularly fine'
CLASSIC VOICE, giugno 2008'..Il suono si piega alle suggestioni indotte dal testo musicale, prestando voce alla sua ricchezza infinita di sfumature'
FANFARE (USA), 2008'..illustrate con maliziosa e partecipe eleganza dal complesso toscano'
LE MONDE DE LA MUSIQUE, maggio 2008'I was pleasantly surprised with this disc. The music is typical Boccherini, charming and with a certain amount of energy…but the performances by Auser Musici flow beautifully. They have both inner energy and a smile'
EARLY MUSIC REVIEW, aprile 2008Très séduisant, excellemment interprété, ce CD devrait réunir, dans sa catégorie, tous les suffrages. [Marc Vignal]
GRAMOPHONE, marzo 2008These are enjoyable performances. Number 4 is particularly attractive, with its beautifully paced Adagio assai, lyrical flute and virtuoso cello playing
These are delightful works played with a persuasively affectionate period-instrument style, with a felicitous lead from the nimble and gently expressive flautist, Carlo Ipata. Hyperion do the players proud in their debut recording; we shall surely hear more of them.
AUDIOREVIEW n. 258, giugno 2005L’esecuzione coglie perfettamente la maestria del Brunelli e ne esalta le cangianti sfumature espressive. Il sostegno strumentale è un’ulteriore voce recitativa che moltiplica la suggestione narrativa dell’interpretazione.
ABEILLEMUSIQUE.COM , settembre 2005Il dato che più colpisce in quest'esecuzione dalla timbrica luminosa è la sua freschezza, che si avverte nella ricca presenza strumentale.
LE MONDE DE LA MUSIQUE, settembre 2005Ecco un colpo d’occhio nell’Italia rinascimentale suonato e cantato con tutta l’emozione necessaria: è perfettamente convincente.
L’OPERA, settembre 2005Ringraziamo l’ensemble AuserMusici per la sua realizzazione musicale di talento.
I protagonisti del Cd si sono lanciati con vivo entusiasmo nella lodevole impresa di far rivivere queste pagine infondendo loro un soffio di frizzante freschezza. Ipata lavora con attenzione su colori, fraseggi e sul dosaggio dell’organico strumentale, senza perdere di vista il clima emotivo di ciascun brano. Spicca la prova maiuscola del soprano Elena Cecchi-Fedi. Listening to these six quintets, one is immediately captivated by a charm and inventoin that, while of a different nature, easily equals that of Haydn or Mozart Â… The playing is exceptional Â… Beautifully recorded in the Oratorio di S Domenico, Pisa, this is an auspicious debut for Auser Musici on Hyperion. Further recordings are planned - let's hope we don't have to wait too long for them
L’OPERA , gennaio 2005La direzione di Carlo Ipata è acuta e dinamica. Una piccola delizia, leggera ed intelligente.
AMADEUS, gennaio 2005L’esecuzione dimostra proprietà tecnica, entusiasmo e freschezza espressiva.
CLASSIC VOICE , gennaio 2005I due protagonisti abbracciano tutte le sfumature espressive fra schermaglia amorosa e parodia. C’è verve e naturalezza e un apporto strumentale eloquente.
KLASSIK, gennaio 2005Ascolto divertente e ridanciano.
LE MONDE DE LA MUSIQUE, dicembre 2004Recitare, non solo cantare! Le registrazioni sono eccellenti ed emozionanti.
DIAPASON, dicembre 2004Gli AuserMusici danno prova di dinamismo.
IL GIORNALE DELLA MUSICA, novembre 2004Ammirevole la voce di Elena Cecchi Fedi… e l’eleganza perfetta degli strumentisti.
Davvero bella, credibile e coinvolgente l’interpretazione dei tre cantanti Elena Cecchi Fedi, Lucia Sciannimanico e Marco Orestano Cristarella, che sanno calarsi con efficacia e la giusta teatralità in queste due fascinose pagine, sorretti con brio e vitalità dal complesso strumentale AuserMusici, diretto con intelligenza, buon gusto e assoluta proprietà da Carlo Ipata.
BIBLIO-NET Le Recensioni , marzo 2004AuserMusici sa come badare al sodo: prime parti agguerrite, insieme affiatato, basso continuo ricco ma non invadente.
GOLDBERG n. 25 , dicembre 2003AuserMusici svela ascendenze e illuminazioni dei Concerti Grossi op. II di Francesco Geminiani. Attraverso l’impeccabile interpretazione dell’AuserMusici, accanto a Geminiani si configura la parallela limpidezza haendeliana.
CONCERTO Das Magazin für Alte Musik n. 188 , novembre 2003L’Ensemble AuserMusici affronta queste opere con affetto e poesia, scoprendo deliberatamente la natura estravagante della composizione di Geminiani.
STEREOPLAY , ottobre 2003Allo spirito d’ensemble e al temperamento musicale si unisce qui un’italianità incantevole. Con una tale intensità non è mai stato registrato per esempio il Concerto n.5 in si-minore. Paragonato a registrazioni precedenti il Geminiani di AuserMusici suona semplicemente più sensuale, pieno di una gran voglia di fare della musica, ricco di virtuosità e gusto – come il paesaggio toscano, nobile, pieno di luce ed eleganza.
TOCCATA Alte Musik Aktuell, luglio/agosto 2003L’Ensemble AuserMusici di Pisa riempie di luce i movimenti lenti con un nobile colore di belcanto, sente il calore e le pulsazioni di questa musica, va in fondo alla sua bellezza con uno splendore tenue.
MUSICA, maggio 2003Trasparenza è la parola magica del gruppo. Con i Concerti Grossi di Geminiani le eccezionali qualità dell’orchestra risaltano ancora di più. Sembra quasi che queste opere non abbiano aspettato altro che gli AuserMusici. E gli AuserMusici davvero fanno del sorprendente e dello strabiliante: una goduria!
COMPACT DISC CLASSICS CD del Mese, aprile 2003Validi ed interessanti i musici toscani dell’Auser. Davvero bellissimi i Sei Concerti Grossi.
L’ensemble AuserMusici ha ormai maturato un notevole intuito interpretativo e una magnifica compattezza strumentale, a tratti persino entusiasmante. Una citazione particolare va al primo violino Attilio Motzo, ‘spalla’ sollecita e fantasiosa, e al flautista Carlo Ipata, protagonista nel Concerto n.4 di un Adagio dai toni magicamente impalpabili
CONCERTO Das Magazin für Alte Musik , maggio 2000Prosodia, abilità nelle diminuzioni, retoricaÂ… ingredienti profusi a piene mani per una documentazione sonora di prim’ordine.
GOLDBERG MUSIC MAGAZINE, novembre 1999Gli strumentisti eseguono con un suono sensibile e colorato, la soprano Rosanna Bertini e soprattutto la mezzo-soprano Fulvia Bertoli sono molto attraenti e dimostrano una grande confidenza stilistica.
AMADEUS , luglio 1999L’ esecuzione di AuserMusici è piena di entusiasmo e brividi.
Tutto sembra chiedere versatilità all’eventuale interprete. Dote che non manca al gruppo AuserMusici Artisti che con qualità ed esperienza sciolgono con cura in virtuosistica dolcezza i nodi della non facile scrittura di Brunelli.
L’esecuzione è ottima, il modo i suonare di Carlo Ipata convince quanto quello degli artisti che lo accompagnano. Sia l’opera sia la sua esecuzione seducono e mostrano un’altra orchestra eccellente.
KLASSIK HEUTE ,giugno 1999La registrazione di Carlo Ipata dimostra maestria tecnica e suono limpido. TOCCATA Alte Musik Aktuell, gennaio/febbraio 2003 L’esecuzione è ottima. Il flauto di Carlo Ipata convince quanto la prestazione degli artisti che lo accompagnano.
CD CLASSICA , settembre 1998L’esecuzione di AuserMusici dimostra grande vivacità. Gli strumenti parlano all’ascoltatore con voce estremamente flessibile.
Carlo Ipata ha ben compreso lo stile di questo compositore, dato il gusto esemplare e la fantasia di sfumature con cui sono state realizzate le ornamentazioni improvvisate e quelle messe di voce che il suo duttile strumento consentono.
EARLY MUSIC REVIEW , aprile 2003Paola Poncet, interprete sensibile e matura, capace di passare senza problemi dall’intimismo elegiaco a una brillantezza più scanzonata.
LE MOND DE LA MUSIQUE, aprile 2003L’esecuzione cattura l’umore della musica perfettamente in tutta la registrazione. Troviamo un amabile elasticità ritmica, aumentata dall’articolazione raffinata, p.e. nell’allegro del duetto tra flauto e clavicembalo.
CONCERTO - Das Magazin für Alte Musik n. 191, marzo 2003L’ascolto di questo programma è appassionante … nella sua semplicità e nella sua entusiasmante freschezza.
Una testimonianza meravigliosa del Lidarti oggi completamente dimenticato.
Guardian.co.uk - 2008'Il solista ben si destreggia nei passi piu' complessi della partitura, dove eccelle per intonazione..'
CLASSICAL NET - 2008'The easy charm of his three violin concertos disguises the fierce demands they make upon the soloist, but Francesco D'Orazio tackles them with fluent ease, nimbly accompanied by Auser Musici, an ensemble dedicated to the preservation of neglected Tuscan treasures. '
INTERNATIONAL RECORD REVIEW - Giugno 2008'D'Orazio's brilliant playing is only matched by his sensitive conducting, and in his hands, these rare pieces sound even more radiant than some more renowned contemporary compositions. Auser Musici lend sympathetic support throughout. Sound and notes are in the best Hyperion tradition.
GOLDBERG'The enchantingly radiant quality of D'Orazio's playing and Lidarti's music Â… D'Orazio possesses just the right kind of lithe, flexible and elegant and pure sound theis music cries out for, and he directs Auser Musici (familiar from an enchanting disc of Boccherini Flute Quintets) with flair, imagination and in the slow movements a moving sensitivity to line, dynamic and harmonic pacing'
MusicalPointers.com'Tunefulness, energy and general amiability Â… a true Classical period sensibility … The violin concertos are directed with verve and grace by the virtuoso soloist, Francesco D'Orazio Â… He is a lithe, elegant and characterful performer and his elaborate cadenzas are delightfully playful'
EARLY MUSIC NEWS'Christian Joseph Lidarti (1730-95) is another new name to learn and not forget again. Re-discovered for these premiere recordings by a Pisan vocal and instrumental ensemble, this is another composer to scotch the "canon" which dominates concerts and recordings. Some 400 works of his can be found in the British Library and in a collection in Tuscany. These here are undated, but this eighteenth-century Italian composer bridges the baroque and classical periods. They are superbly realised by the consummate artistry and virtuosity of Francesco d’Orazio Â… An excellent first for Hyperion'
'The three violin concertos Â… would happily stand comparison with Haydn's works in the genre. Soloists Francesco D'Orazio gives fine accounts of Lidarti's technically demanding music and his cadenzas are nicely in the style of the period Â… All four works reveal a composer with a keen sense of dramatic melody Â… These are all world premiere recordings, and violinists looking for new repertoire should certainly hear it'
IL TIRRENO , ottobre 2003In modo particolare colpisce la naturale intesa tra tutte le sezioni dell’orchestra ricca di colori.
FANFARE MAGAZINE, luglio/agosto 2003Nell’esecuzione di AuserMusici con strumenti d’epoca convivono la morbidezza del linguaggio e la spontaneità dell’ispirazione.
LE MONDE DE LA MUSIQUE, aprile 2003Le esecuzioni sono piene di energia e musicalmente accurate.
DIAPASON , aprile 2003L’entusiasmo dell’interpretazione trasporta l’ascoltatore.
EARLY MUSIC REVIEW, aprile 2003Apprezziamo la scelta dei fiati fatta dagli AuserMusici. Â…da sottolineare la qualità del fraseggio
AMADEUS , choix COMPACT, marzo 2003Gli AuserMusici meritano di essere conosciuti a livello più ampio a giudicare secondo queste esecuzioni splendide.
MUSICA, marzo 2003Concertata da Carlo Ipata e Attillo Motzo, l’orchestra si dimostra complesso affiatato, capace di rendere con respiro ampio disinvoltura tutta la sontuosità che qui sfoggia la scrittura barocca del compositore lucchese.
CD CLASSICA, marzo 2003/Scelta CDSolida e inappuntabile, la lettura della valida formazione italiana ci rende appieno il fascino di queste musiche, sottolineando le indubbie influenze händeliane ma mettendo altresì in luce le caratteristiche della personalità di Barsanti.
Una lettura piacevolissima, sorprendente e molto musicale, che valorizza il fraseggio e l’immaginazione dell’autore …
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